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È stata prorogata fino al 18 ottobre l’ordinanza sulla movida adottata a giugno in via sperimentale dall’Amministrazione comunale di Manduria. Le disposizioni restano sostanzialmente invariate: i locali del centro dovranno chiudere alle 3:00, mentre la musica potrà essere diffusa fino alle 24:00 dal lunedì al giovedì e fino all’1:00 il venerdì, il sabato e la domenica. Resta inoltre vietata la diffusione sonora oltre gli orari stabiliti.

Confermata anche la disposizione relativa alla vendita di bevande alcoliche da asporto attraverso distributori automatici, vietata dalle 20:00 alle 7:00 del giorno successivo.

Alla base della proroga, secondo quanto spiegato dal sindaco di Manduria, avvocato Domenico Sammarco, ci sarebbe la volontà di proseguire un percorso che, nella valutazione dell’Amministrazione, avrebbe prodotto risultati positivi.

«Il metodo che abbiamo scelto, costruito insieme agli esercenti e alle associazioni di categoria, ha dato risultati concreti», sostiene il sindaco, evidenziando come l’obiettivo sia quello di conciliare lo sviluppo delle attività del centro cittadino con il riposo nelle ore notturne, la tutela dei residenti e una migliore gestione degli spazi pubblici. Per l’Amministrazione, dunque, interrompere in questa fase il percorso avviato significherebbe disperdere quanto costruito nei mesi precedenti.

«Manduria vive anche delle sue notti di musica e divertimento, dei locali che danno lavoro, della vita che si respira nelle nostre piazze», sottolinea Sammarco. «Ma questa vitalità non può trasformarsi in un costo che pagano solo i residenti, con le loro notti insonni e le loro strade da pulire al mattino. Una città che cresce è una città che sa tenere insieme economia e qualità della vita».

Nel provvedimento viene inoltre sottolineato il ruolo degli esercenti, ai quali viene riconosciuta una collaborazione nella gestione di pulizia, decoro e quiete nelle aree antistanti i locali. Rilevante, secondo il Comune, anche la collaborazione con le associazioni di volontariato di protezione civile che, affiancando le forze di polizia, hanno garantito un servizio di vigilanza notturna a piedi nelle zone ritenute più sensibili del centro storico.

«Continueremo ad ascoltare, a verificare i risultati e a decidere insieme, con un obiettivo che non cambia: una Manduria viva, ma anche vivibile», conclude il sindaco.

Parallelamente alla proroga dell’ordinanza, però, nel centro storico continuano ad arrivare segnalazioni da parte di alcuni residenti che lamentano problemi legati alla musica e ai rumori notturni.

Un gruppo di cittadini riferisce, in particolare, di episodi che si verificherebbero durante i fine settimana e che riguarderebbero la diffusione di musica ad alto volume oltre gli orari previsti dall’ordinanza. Secondo quanto raccontato dai residenti, in alcune occasioni la musica proveniente da un locale della zona sarebbe proseguita fino alle 2 e, in alcuni casi, anche fino alle 3 del mattino.

Si tratta, allo stato, di segnalazioni dei residenti che dovranno essere eventualmente verificate dagli organi competenti.

«Non siamo contro la movida e non vogliamo spegnere la vita del centro storico», spiegano i cittadini. «Chiediamo soltanto rispetto per chi in queste strade vive, lavora e dorme».

I residenti riferiscono inoltre di aver richiesto in alcune occasioni l’intervento delle forze dell’ordine, sostenendo di aver incontrato difficoltà nell’individuare l’organo competente a intervenire per verificare il rispetto degli orari e dei limiti relativi alla diffusione sonora. «Molte volte ci siamo sentiti rispondere che non era di loro competenza», raccontano.

Anche queste circostanze, qualora confermate, aprirebbero un tema relativo all’effettiva capacità di controllo sul territorio e al coordinamento tra le diverse istituzioni chiamate a verificare il rispetto delle ordinanze e della normativa in materia di inquinamento acustico.

Il punto sollevato dai residenti non riguarda quindi soltanto la presenza della movida, ma soprattutto l’applicazione concreta delle regole.

«Caro sindaco, non le chiediamo di fermare la movida del centro storico. Chiediamo che le regole valgano per tutti e che anche chi vive qui venga ascoltato. Vogliamo continuare a vivere il nostro centro, ma con il rispetto che ogni cittadino merita», è il messaggio rivolto all’Amministrazione.

I cittadini fanno sapere di essere intenzionati a proseguire nella raccolta delle segnalazioni e a valutare ulteriori iniziative attraverso i canali istituzionali.

La proroga dell’ordinanza apre dunque una nuova fase di osservazione: da una parte l’Amministrazione, che rivendica i risultati ottenuti e punta sulla collaborazione con esercenti e associazioni; dall’altra alcuni residenti che chiedono maggiori controlli e il rispetto effettivo degli orari stabiliti.

Il confronto tra le diverse esigenze resta aperto. L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di mantenere una Manduria vivace, cercando al tempo stesso di garantire il diritto al riposo e alla vivibilità del centro storico.

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