La poesia ha il potere straordinario di unire le persone, accendere riflessioni profonde e sfidare persino le calde correnti dello scirocco del Sud. Ne sono prova tangibile i due appuntamenti dell’iniziativa culturale “Meriggiare pallido e assorto… All’ombra di Palazzo Caniglia”, un vero e proprio viaggio tra parole, musica e introspezione che ha lasciato il segno nel cuore del pubblico.
La rassegna ha preso il via lo scorso 5 luglio, registrando fin da subito un grande successo di pubblico e critica. La serata ha visto la straordinaria partecipazione di 10 poeti di origini pugliesi, in certi casi stabilitisi fuori regione per lavoro, le cui voci si sono alternate in un crescendo di emozioni: Giancarlo Scapati, Nunzia Binetti, Vanni Schiavoni, Serena Mansueto, Ilaria Palomba, Matteo Moraschini Schito, Carla Saracino, Mariapia Fusco, Lidia Fraccari e Giorgia Mastropasqua.
L’intera organizzazione e il coordinamento sono stati curati da Mariapia Fusco e Carla Saracino, entrambe autrici e interpreti di testi letterari, che hanno saputo guidare i presenti in un percorso letterario di scoperta e condivisione tra ricercatezza della parola, figure retoriche, musicalità e spunti di riflessione, il tutto impreziosito dal sax del musicista Graziano Derna, in perfetta armonia con i versi recitati.
Il secondo incontro si è tenuto lunedì 3 agosto, una data che sembrava partire in svantaggio per essere a inizio settimana, oltre che per un attanagliante scirocco.
Eppure, nonostante le condizioni climatiche e il periodo, il pubblico non è mancato, attento e piacevolmente coinvolto dall’inizio alla fine dalla performance dei quattro autori: Dario Melissano, Mariapia Fusco, Antonella Chiego e Vanni Schiavon. In questa seconda serata, l’accompagnamento musicale è stato affidato alla splendida voce di Rossana Fortunato, coadiuvata al service dal giovanissimo Mattia Sammarco.
La kermesse culturale si è mossa attorno a interrogativi universali e profondi: Cos’è la poesia? A cosa serve? A chi serve? Le risposte non si trovano in una definizione rigida, ma in ognuno di noi, in ogni parola ricercata con cura, in ogni verso, rima, nota musicale e correlativo oggettivo, condivisi e ascoltati da una platea partecipe. Quando l’autore di testi si mette in gioco e decide di svelarsi anche agli sconosciuti, riuscendo a esprimere un “sentire” comune, allora la poesia compie la sua magia: arriva dritta alla mente e al cuore.
Il duplice evento è stato voluto dall’Associazione culturale Tetragramma e patrocinato dall’Amministrazione comunale della Città di Maruggio, i cui saluti istituzionali sono stati portati da Massimiliano Longo, consigliere con delega alle Politiche giovanili e alla Formazione.


